L’Archivio di Stato di Sassari ha partecipato al Piano di valorizzazione 2021 aderendo ai progetti Apertura straordinaria serale, svolta il 4 giugno 2021, nonché Giornate Europee del Patrimonio e Domenica di Carta con aperture straordinarie nelle giornate del 25 settembre e del 10 ottobre 2021.
Nonostante lo stato di emergenza dovuto al diffondersi del coronavirus, è stato possibile ammettere il pubblico in presenza contingentando gli accessi in modo da evitare assembramenti e garantire la distanza di sicurezza. Inoltre gli eventi sono stati ripresi e trasmessi sui canali You Tube e Facebook garantendone così un’ampia visibilità, nonostante le restrizioni imposte dalla normativa.
Nell’ambito della manifestazione Archivissima 2021 l’Archivio di Stato di Sassari ha aderito alla Notte degli Archivi prevista per il 4 giugno 2021, proponendo una visita guidata virtuale alla scoperta delle #Generazioni che, grazie alle carte di archivio, continuano a portare la testimonianza del loro vissuto. La mostra allestita offriva un percorso attraverso i documenti che illustravano la vita in convento nel XVII secolo, le vicende del Generale Garibaldi, protagonista del Risorgimento, fino all’orrore della Grande Guerra con il gravoso tributo di soldati sardi morti sui campi di battaglia. E ancora il Novecento, quando ancora la scuola elementare non era un diritto garantito a tutti i bambini, fino agli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui la provincia di Sassari conosceva l’industrializzazione nel polo petrolifero di Porto Torres e scopriva la vocazione turistica della Costa Smeralda.
L'evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell'Archivio di Stato di Sassari ed ha ottenuto 463 visualizzazioni.
Per le Giornate Europee del Patrimonio si è svolta la presentazione del volume I nomi di oltre ottomila nuraghi – Diffusione e significato di Mauro Maxia. I nuraghi, presenza peculiare della Sardegna al punto che l’espressione Civiltà nuragica è diventato un sinonimo di Civiltà sarda, finora censiti da archeologi e storici erano 6.523. Dialogando con la dr.ssa Nadia Canu, archeologa presso la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, l’autore ha presentato l’argomento dal punto di vista linguistico, proponendo un elenco di ben 8.239 nomi, frutto di una lunga e certosina ricerca, esaminandone l’origine e offrendo repertori utili alla ricerca per ciascun comune sardo.
A corredo della presentazione, è stata allestita una mostra dei documenti più significativi che il prof. Maxia ha consultato presso questo Istituto. In particolare sono stati esposti mappe e fascicoli, tratti dal fondo Cessato Catasto, costituito dalla documentazione relativa al primo Catasto dei terreni, introdotto in Sardegna a metà del XIX secolo, e alcuni atti notarili rogati tra gli anni 80 del Settecento e la prima metà dell’Ottocento.
L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale Facebook dell’Archivio di Stato di Sassari ed ha ottenuto 305 visualizzazioni, mentre sono stati registrati 18 visitatori in presenza.
Per Domenica di Carta l’Archivio di Stato di Sassari ha ospitato l’incontro con la criminologa Lorena Piras dal titolo Nero d’archivio – Le donne nei fascicoli penali tra Otto e Novecento. Femminicidi e casi di cronaca nera, argomenti di grande attualità nella società contemporanea, dominata dai mezzi di comunicazione tradizionali come radio e televisione e soprattutto dai social media veicolati dalla rete, trovano spazio tra le carte d’archivio fin dall’inizio del XIX secolo.
Nell’itinerario documentario proposto ciò che è emerso come filo conduttore è la condizione della donna, vittima non soltanto di omicidio o di violenza, ma del sistema giudiziario vigente e della mentalità imperante. Matrimonio riparatore e cause d’onore sminuivano la gravità del reato perpetrato a danno anche di giovanissime; d’altra parte, quando la donna diventa assassina, viene giudicata inferma di mente e ritenuta incapace di premeditazione.
A corredo della presentazione è stata allestita una mostra dei documenti più significativi, che la ricercatrice ha consultato, tratti dai fondi giudiziari, quali il Tribunale di Sassari e la Corte d’assise, conservati presso l’Istituto.
L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale Facebook dell’Archivio di Stato di Sassari ed ha ottenuto 638 visualizzazioni, mentre sono stati registrati 20 visitatori in presenza.